Quanto tempo dedichiamo davvero a cambiare la nostra vita?

Parlando con una persona che voleva capire meglio cosa faccio, le ho spiegato che collaboro in esclusiva con Alfio Bardolla Training Group e che il modo corretto per iniziare è partecipare al Wake Up Call, tre giorni dedicati a investimenti, gestione del denaro e crescita personale.

La sua risposta è stata molto sincera.

“Tre giorni di full immersion li vedo difficilissimi da inserire nella mia quotidianità.”

Mi ha fatto riflettere.

Perché tre giorni sembrano tantissimi.

Eppure passiamo settimane, mesi, a volte anni, a convivere con problemi che vorremmo risolvere.

Tre giorni ci sembrano un lusso.

Tre anni nella stessa situazione, invece, quasi normali.

Lo vedo spesso anche nel mio lavoro.

C’è chi rimanda perché aspetta il momento perfetto.

Chi pensa di trovare una soluzione più veloce.

Chi preferisce fare un’ora ogni tanto, quando riesce.

Non c’è niente di sbagliato in questo. Anch’io, molte volte, ho ragionato così.

Poi mi sono accorta che le svolte importanti della mia vita hanno quasi sempre richiesto una cosa: fermarmi.

Quando lavoravo in banca studiavo la sera e nei weekend. Volevo imparare a investire meglio e costruire, un passo alla volta, quella libertà che oggi considero una delle cose più preziose.

Per imparare il trading ho dedicato centinaia di ore tra corsi, libri e simulazioni.

Per preparare un discorso importante passo ancora oggi molte più ore di quelle che il pubblico immagina.

La crescita ha un costo.

Non sempre economico.

Molto più spesso è un costo in tempo, attenzione ed energia.

Forse la domanda giusta non è:

“Posso permettermi di dedicare tre giorni?”

Ma:

“Quanto mi costa continuare a rimandare quel cambiamento?”

Il tempo, in ogni caso, passerà. Tra tre anni saremo comunque tre anni più grandi. La domanda è se quei tre anni avranno costruito qualcosa oppure saranno passati aspettando il momento giusto.