Negli ultimi dieci anni ho speso parecchio in formazione.
Ho fatto corsi utilissimi, corsi che mi hanno cambiato la vita e corsi che avrei potuto tranquillamente sostituire con un abbonamento a Barchart da 200 euro l’anno.
Per questo, quando sento dire che investire nella propria formazione è sempre il miglior investimento possibile, tendo a essere cauta.
Dipende da cosa compri, da chi te lo insegna, dal momento in cui lo compri. Ma anche da come decidi di misurarne il rendimento.
Il corso che mi ha cambiato la vita parlava di Google Analytics
Il corso che definisco spesso «quello che mi ha cambiato la vita» è, incredibilmente, un corso su Google Analytics.
L’avevo comprato quasi per caso e alla fine la mia conclusione fu più o meno:
«Bene. Adesso ho capito di cosa si tratta. Se un giorno mi servirà davvero, pagherò qualcuno perché se ne occupi.»
Eppure quel corso mi insegnò qualcosa di molto più importante.
Stavo attraversando un periodo difficile e scoprii che imparare cose nuove mi aiutava ad affrontare quello che stavo vivendo. Non importava nemmeno che quelle cose mi servissero.
Avevo comprato un corso su Google Analytics. Avevo trovato uno strumento per attraversare un momento difficile.
Come si calcola il ROI di un investimento del genere?
A volte hai semplicemente comprato il corso sbagliato
Non ogni corso nasconde un meraviglioso rendimento inatteso. A volte abbiamo semplicemente speso male i nostri soldi.
Io, per esempio, devo stare attenta ai corsettini da 50 o 60 euro.
Costano poco, l’argomento sembra interessante: ma sì, lo prendo.
Poi magari non lo faccio e ai 50 euro spesi si aggiunge una specie di interesse negativo: l’ansia del non fatto.
L’ho comprato, dovrei farlo.
No. Non devo.
A volte è molto più sensato riconoscere un acquisto inutile e andare avanti che investire altre dieci ore della propria vita per giustificare 50 euro già spesi.
Il corso perfetto per la persona che eri tre anni fa
C’è poi una trappola più sottile.
Puoi comprare un ottimo corso, tenuto da un ottimo formatore, e fare comunque un pessimo investimento.
Perché quel corso era perfetto per la persona che eri tre anni fa.
Magari allora non avevi tempo o soldi per farlo. Quando finalmente puoi permettertelo, lo compri.
Solo che nel frattempo sei andata avanti.
Alcune delle mie cantonate peggiori sono state proprio queste: corsi non necessariamente brutti, ma non più in linea con il mio livello o con la persona che ero diventata.
Avevo realizzato il desiderio della me stessa di qualche anno prima senza chiedere a quella di oggi:
«Ma questo corso ti serve ancora?»

E poi c’è Toastmasters
Cinque anni fa sono entrata in Toastmasters per imparare a parlare meglio in pubblico e acquisire più sicurezza sul palco.
Ha funzionato. Ma il rendimento più interessante è stato quello che non avevo previsto.
Ho imparato ad ascoltare, a osservare come comunicano gli altri, a dare feedback. Ho trovato una comunità, ricoperto ruoli, provato discorsi e presentazioni.
Sono persino diventata terribilmente critica quando ascolto parlare i politici, perché ormai noto difetti che un tempo mi sarebbero sfuggiti.
Toastmasters è forse l’investimento in formazione nel quale il rendimento reale è stato più lontano da quello che avevo immaginato.
Ed è stato molto più grande.
Quando l’asset sei tu
Forse è questo che rende così difficile calcolare il rendimento della formazione.
Quando investiamo in un prodotto finanziario possiamo misurare quanto abbiamo investito e quanto abbiamo ottenuto.
Quando l’asset siamo noi, il calcolo diventa meno preciso.
Possiamo guadagnare più soldi. Ma possiamo anche acquisire una competenza che useremo per vent’anni, imparare ad ascoltare, incontrare persone, cambiare prospettiva o scoprire qualcosa che non vogliamo più fare.
E qualche volta possiamo semplicemente aver buttato via dei soldi.
Per questo oggi non mi chiedo soltanto:
«Quanto mi ha fatto guadagnare?»
Mi chiedo:
«Che cosa so fare, vedere o capire oggi che prima non sapevo fare, vedere o capire?»
E, prima del prossimo acquisto:
«Sto investendo nella persona che sono oggi o in quella che ero qualche anno fa?»
Non tutti i corsi sono buoni investimenti.
E non tutti i buoni investimenti rendono nel modo che avevamo previsto.