Tre giorni sono davvero troppi per cambiare i prossimi vent’anni?

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Quando consiglio a qualcuno di partecipare a Wake Up Call, l’obiezione che sento più spesso è:

«Sembra interessante, ma tre giorni sono tantissimi.»

Eppure, ripensando a ciò che quei tre giorni hanno significato per me, mi faccio una domanda diversa: sono davvero tanti, se possono cambiare il modo in cui progetti i successivi vent’anni della tua vita?

Sono arrivata al mio primo Wake Up Call nell’aprile del 2018.

Lavoravo in banca e mi occupavo di controlli contabili sui finanziamenti. Avevo letto qualcosa su stralci e aste e pensavo che le operazioni immobiliari fossero molto adatte a me.

Investivo già in ETF, ero soddisfatta dei miei risultati e avevo un piano: smettere di lavorare prima della data decisa dall’INPS. Non cercavo una risposta precisa. Ero soprattutto curiosa e volevo imparare cose nuove.

Una libertà che possedevo già

La prima parte di Wake Up Call è dedicata alle credenze e al rapporto con il denaro.

Alla fine della prima giornata ricostruisci la tua situazione finanziaria e calcoli per quanto tempo puoi vivere con quello che hai.

Allora tenevo sotto strettissimo controllo la contabilità e le uscite, perché mi sembrava l’unica leva sulla quale potessi agire. Il mio stipendio sarebbe rimasto più o meno lo stesso, quindi potevo soltanto controllare quanto spendevo.

Facendo quel calcolo mi sono resa conto che, con i risparmi accumulati, avrei potuto persino aspettare la pensione senza lavorare.

Avevo scoperto una libertà che possedevo già, ma che non riuscivo a vedere.

Ero arrivata per gli immobili

Quando ho ascoltato la parte sugli immobili, ho capito subito che gli stralci non facevano per me: richiedevano una pazienza nella negoziazione che non avevo.

Le aste mi sembravano più adatte. Ho seguito i corsi e provato a impostare un’operazione, ma quando è arrivato il momento di contattare le imprese, chiedere preventivi e coordinare i lavori ho capito che non era il mio mondo.

Quello studio non è stato inutile: ho partecipato ad alcune operazioni immobiliari come finanziatrice, un ruolo più adatto a me.

Poi, la domenica mattina, è arrivata la presentazione sul trading.

Avevo alcune basi finanziarie, ma ero convinta che commodities e opzioni fossero riservate a professionisti e iniziati. Non riuscivo a immaginare me stessa in quel mondo.

Mentre ascoltavo, il mio pensiero è stato:

«Ma davvero posso farlo anch’io?»

Mi sono alzata e sono andata a chiedere come avrei potuto studiare sia immobiliare sia trading.

Ero arrivata convinta che la mia strada fossero gli immobili. Sono finita a fare trading e, alcuni anni dopo, a insegnarlo.

Durante la parte dedicata al business ho anche preso moltissimi appunti. Li ho raccontati a mia sorella e sono diventati il punto di partenza di un piano per far crescere e poi vendere il suo negozio. Cinque anni dopo, nonostante il Covid, lo ha venduto davvero.

Uno strumento raccolto da me era diventato utile a un’altra persona.

Una cassetta degli attrezzi

Per me Wake Up Call è questo: una grande cassetta degli attrezzi.

Spesso arriviamo conoscendone soltanto uno o due, oppure avendo già deciso quale usare. Durante quei tre giorni scopriamo che le possibilità sono molte di più.

Non dobbiamo utilizzarle tutte. Possiamo scartarne alcune, studiarne altre e scoprire che una strada alla quale non avevamo mai pensato è proprio quella adatta a noi.

Robert Allen rappresenta la situazione finanziaria come un lago. Per mantenerlo pieno non basta controllare l’acqua che esce: bisogna alimentarlo attraverso più immissari.

Prima di Wake Up Call controllavo benissimo le uscite, ma lo facevo anche abbassando la qualità della mia vita. Dopo ho cominciato a lavorare anche sulle entrate e sulle possibilità a mia disposizione.

Oggi guido ancora la mia Punto a metano e va benissimo così. La mia ricchezza non è ciò che posso mostrare agli altri.

La mia ricchezza è il tempo.

Il tempo per andare in piscina durante la settimana, per lavorare molte meno ore rispetto a quando ero in banca e per scegliere quando fare coaching, quando dedicarmi al trading e quando fare altro.

Sono io a decidere il mio calendario. Per me questa è la più grande forma di ricchezza.

Wake Up Call non ti consegna una vita nuova alla fine di tre giorni. Ti mostra gli strumenti con cui puoi cominciare a costruirla.

Quali possibilità stai escludendo perché pensi che siano riservate a persone diverse da te?

E quanto vale, per te, la libertà di scegliere come utilizzare il tuo tempo?

Se vuoi scoprire quali strumenti potrebbero entrare nella tua cassetta, il prossimo Wake Up Call può essere un buon punto di partenza.

Puoi trovare qui tutte le informazioni e iscriverti.