Qualche giorno fa, facendo la spesa all’Esselunga, ho incrociato una persona che non vedevo da tanti anni.
Non ci siamo nemmeno salutati. Forse non mi ha vista, forse sì. Non importa.
Mi ha riportato in mente un periodo della mia vita in cui correvo come una matta.
Lavoravo tantissimo. Ero convinta che, se mi fossi impegnata abbastanza, il riconoscimento sarebbe arrivato. Non era solo una promozione. Era la sensazione che, dando sempre qualcosa in più, prima o poi qualcuno se ne sarebbe accorto.
Non è andata così.
Ci ho messo un po’ ad accettarlo. E, soprattutto, ci ho messo un po’ a smettere di correre.

Quando ho chiesto il trasferimento in un altro ufficio, è iniziata una fase completamente diversa. Ho continuato a fare bene il mio lavoro, ma ho smesso di investire ogni briciola di energia nell’idea che il prossimo sforzo avrebbe cambiato tutto.
Per molto tempo ho pensato che quella fosse una fase di stanchezza.
Oggi la vedo in modo diverso.
Era una fase di rallentamento.
Ed è stato proprio rallentando che ho iniziato a sentire cose che, mentre correvo, non riuscivo nemmeno ad ascoltare.
Per esempio una domanda.
È davvero questa la vita che voglio?
Da quella domanda non è nato un cambio di lavoro da un giorno all’altro.
È nato un piano.
Ho iniziato a fare i conti con attenzione. A costruire un progetto che mi permettesse di lasciare il lavoro prima dell’età prevista. A scegliere con più consapevolezza dove mettere il mio tempo, le mie energie, i miei soldi.
Guardando indietro, mi accorgo che il cambiamento non è iniziato quando ho lasciato la banca.
È iniziato molto prima.
È iniziato il giorno in cui ho smesso di rincorrere qualcosa che, in fondo, non sentivo più mio.
Oggi viviamo in un mondo che ci spinge continuamente ad accelerare.
Se una cosa non funziona, impegnati di più.
Se non arriva il risultato, prova ancora.
Se sei stanco, resisti.
Eppure, a volte, la scelta più coraggiosa non è correre più forte.
È rallentare abbastanza da riuscire ad ascoltare quella voce che, nel rumore, non si sente.
E tu?
In quale fase sei oggi?
Stai ancora correndo verso un traguardo che senti davvero tuo… oppure è arrivato il momento di rallentare e ascoltare cosa ti sta dicendo la tua pancia?