Non basta muoversi: serve sapere dove sei

Ci sono momenti in cui continuiamo a muoverci.
Facciamo, decidiamo, lavoriamo.

Eppure, se ci fermassimo un attimo, ci accorgeremmo che non sappiamo davvero dove siamo.

Io questa cosa l’ho imparata prima ancora che nel lavoro… in barca.

Arrivo da una formazione da velista.
Ho fatto la patente nautica (anche se poi l’ho lasciata scadere), e una delle cose più importanti che impari quando studi carteggio è proprio questa:

capire dove sei.

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Sembra banale, ma non lo è.

Perché quando sei in mare basta pochissimo per andare fuori rotta.
Una corrente, un errore di valutazione, un piccolo scostamento iniziale.

E senza accorgertene, ti ritrovi in una direzione completamente diversa da quella che ti avrebbe portato dove volevi arrivare.

Ecco, con il lavoro e con il denaro succede esattamente la stessa cosa.

Ci muoviamo tanto.
Prendiamo decisioni.
Facciamo scelte.

Ma quante volte ci fermiamo davvero a fare il punto?

A chiederci:

  • dove sono arrivata?
  • cosa ha funzionato?
  • cosa invece mi ha fatto solo sprecare energie?

Per me questo passaggio è diventato ancora più chiaro leggendo Money: A Love Story di Kate Northrup.

Una delle cose che mi ha colpito di più del suo approccio è proprio questa:
non basta guardare i numeri.

Bisogna capire come ci sei arrivata.

Le spese che fai.
Perché le fai.
Le emozioni che ci sono dietro.

Ci sono spese che ti fanno stare bene davvero.
E altre che fai quasi in automatico, o peggio… per compiacere qualcuno, per sentirti all’altezza, per non sentirti fuori posto.

Se non ti fermi a osservare queste cose, rischi di continuare a muoverti… ma nella direzione sbagliata.

E il punto non è solo economico.
È energetico.

Il rischio non è solo non crescere.
È continuare a investire tempo, energie e attenzione in qualcosa che non ti sta portando da nessuna parte.

Ecco perché fermarsi è fondamentale.

Non una volta ogni tanto, ma con regolarità.

Una volta al mese.
Una volta ogni tre mesi.

Per fare il punto.
Per riallineare la rotta.

E anche per renderti conto di una cosa che spesso sottovalutiamo:

quanta strada abbiamo già fatto.

Perché a volte siamo così concentrati su dove vogliamo arrivare…
che non vediamo quanto ci siamo già spostati.

Fermarsi non ti rallenta.

Ti rende più precisa.

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